Comune di Guspini

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Bed & Breakfast - Avvio Attività

APPROFONDIMENTI

B&B a Guspini.

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Altre attività ricettive.

Hotel

Affittacamere

Agriturismo

 

B&B_immagine

 

Si definisce Bed & Breakfast l’attività di ospitalità e somministrazione della prima colazione nella casa di residenza anagrafica da parte di coloro che vi abitano, avvalendosi della normale conduzione familiare, senza la fornitura di servizi aggiuntivi e in ogni caso senza organizzazione d’impresa, in non più di tre stanze e con un massimo di due posti letto per camera, più un eventuale letto aggiunto per camera i caso di ospiti minori di dodici anni fornendo esclusivamente, a chi è alloggiato, cibi e bevande preconfezionate per la prima colazione.
Nella camera in cui è offerta l’ospitalità deve essere esposto obbligatoriamente il cartellino prezzi vistato dalla Provincia competente per territorio.

Avviare un Bed & Breakfast
Per iniziare o cessare l'attività di bed & breackfast bisogna presentare le relative dichiarazioni:

Gli elementi che deve contenere la DIA sono specificati nel apposito modulo.

Termini per l’inizio dell’attività: 
l’attività può avere inizio trascorsi 30 giorni dalla data di presentazione all'ufficio protocollo del comune, come previsto dalla legge 241/90 come modificata dalla legge 11.02.2005, n.15.

Caratteristiche e requisiti

Obbligo di residenza anagrafica.
E' importante ricordare la novità introdotta dalla recente deliberazione n.47/24 del 22.11.2007 che chiarisce, contrariamente alla precedente disciplina, la necessità, per chi fornisce il servizio, di avere la residenza anagrafica nell’abitazione da destinare all’attività di Bed and Breakfast mentre prima veniva richiesto questo requisito.
Pertanto, poiché sussiste per il titolare dell’attività l’obbligo della residenza anagrafica nella abitazione dove si esercita l’attività di B & B, come stabilito dalla normativa vigente in materia di anagrafe, la residenza deve coincidere con la “dimora abituale” cioè con il luogo in cui la persona vive in modo stabile.
Da tale precisazione discende che nella normativa di riferimento non si riscontra, per lo svolgimento dell’attività, una specifica disposizione che stabilisca una limitazione d’area territoriale, potendo essere esercitata anche in zone agricole e rurali.
Inoltre la deliberazione G.R. n.11/06 2001 precisa, a proposito della possibilità di offrire solo la prima colazione con cibi preconfezionati ( o al massimo riscaldati) che viene esclusa qualsiasi possibilità di manipolare il cibo.
Sarà dunque possibile offrire ai propri ospiti la prima colazione costituita da pane, fette biscottate, brioche, marmellata, burro, caffellatte, succo d’arancia.

Destinazione d’uso residenziale
L’abitazione deve essere classificata come residenziale, sia essa in centri urbani che in aree rurali e deve essere in regola con tutte le leggi e regolamenti per quanto riguarda la salute e la sicurezza previste per le civili abitazioni.
I requisiti minimi delle strutture utilizzate per l’attività sono indicati nelle deliberazione n.11/6 del 2001 (atto di indirizzo applicativo ai comuni) e dovranno essere i seguenti:
- 14 mq di superficie minima per camera doppia;
- 9 mq di superficie minima per camera singola;
- 4 mq di incremento minimo per un letto aggiunto di tipo tradizionale;
- 1 mq di incremento minimo per un letto aggiunto di tipo a castello;
- cubatura aggiuntiva minima di 7 mc per alloggiato e fino ad un massimo di 4 posti letto per camere con più di 3 posti letto;
- altezza delle camere e vani ad uso comune secondo le previsioni dei regolamenti comunali per le civili abitazioni.

Inoltre, le stesse linee di indirizzo chiariscono che l'attività può essere realizzata solo in unità immobiliari appartenenti alle seguenti categorie catastali:

- A 1 - abitazioni di tipo signorile;
- A 2 - abitazioni di tipo civile;
- A 3 - abitazioni di tipo economico;
- A 4 - abitazioni di tipo popolare;
- A 5 - abitazioni di tipo ultra - popolare;
- A 7 - abitazioni in villini;
- A 8 - abitazioni in ville;
- A 11 - abitazioni tipiche dei luoghi.

Per poter utilizzare unità immobiliari appartenenti a categorie catastali diverse da quelle riportate nell’elenco, è necessaria la preventiva autorizzazione, concessione (o documentazione equipollente) comunale che autorizzi il cambio di destinazione d'uso nel rispetto dei regolamenti edilizi comunali e delle previsioni degli strumenti urbanistici regionali, comprensoriali e comunali.

L’attività ricettiva di B & B non comporta mutamento della destinazione d’uso dell’immobile che rimane quella della civile abitazione con i relativi obblighi di legge e soggiace alle relative sanzioni in caso di inadempimento nell’adeguamento dell’immobile alla normativa vigente (a titolo esemplificativo: per quanto riguarda il foro d’aerazione in cucina, l’adeguamento alla Legge 46/90 in materia di impianti elettrici, ecc.).

Requisiti igienico-sanitari.
L’attività di B & B non risulta assoggettabile alle norme igienico-sanitarie che regolano le attività di impresa turistica (quali, ad esempio, alberghi, affittacamere …) o di produzione o somministrazione alimenti e bevande (pubblici esercizi di somministrazione), in quanto l’attività è dalla legge qualificata sostanzialmente a conduzione familiare ed i requisiti igienico-sanitari richiesti dalle norme in oggetto sono quelli previsti per l’uso abitativo.
Pertanto appare corretto ritenere che tale attività non soggiace all’obbligo di presentazione della DIA prevista dal regolamento CE 852/2004.
Tuttavia si ritiene che ciò non esima i gestori dal tenere comportamenti comunque confacenti alle comuni norme igieniche, che possono essere verificati dai competenti uffici comunali.
 Il Comune nei periodi di apertura, a tutela degli ospiti, verso i quali possono comunque invocarsi le normali regole rispetto alla responsabilità civile in caso si cagioni danni a terzi (rilevano in questo caso norme e principi previsti dal nostro codice civile in materia di responsabilità aquiliana o extracontrattuale di cui all’articolo 2043).
Sempre sotto il profilo igienico – sanitario devono comunque essere assicurati le seguenti caratteristiche e servizi minimi.
In caso di camere prive di bagno annesso deve essere comunque presente almeno un servizio igienico completo di:
- water - bidet - lavabo - vasca o doccia - specchio - presa di corrente.
 

Servizi accessori da erogare.
Pulizia dei locali: Occorre provvedere alla pulizia dei locali obbligatoriamente ad ogni cambio di cliente e comunque due volte la settimana.
La fornitura della biancheria: Il cambio di biancheria dovrà essere effettuata una volta la settimana oltre che ad ogni cambio di ospite.

Durata del soggiorno
Le nuove disposizioni regionali sopra richiamate stabiliscono che il servizio è esercitato con carattere saltuario o per periodi ricorrenti stagionali, osservando comunque un periodo di chiusura non inferiore a sessanta giorni, anche non continuativo, nell’arco dell’anno.

Adempimenti relativi al pagamento della tassa di concessione regionale.
Da ricordare l’importante novità introdotta dalla predetta deliberazione n.47/24 del 2007 che prevede il pagamento di una tassa di concessione regionale pari a 50 euro cui deve provvedersi entro il 31 dicembre di ogni anno.
La delibera precisa, con forti dubbi di legittimità sul contenuto della disposizione, a parere di chi scrive, che la mancata trasmissione al Comune della copia della ricevuta di versamento, andrà considerata come cessazione dell’attività e comporterà la cancellazione della struttura ricettiva dal sito tematico della regione “Sardegnaturismo.it” e dalle guide pubblicate dall’Assessorato del Turismo, oltre all’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla legge per lo svolgimento abusivo dell’attività. Infine è da segnalare che per i titolari dell’attività sussiste l’obbligo di comunicazione degli alloggiati agli organi di pubblica sicurezza, come previsto dall’articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.


MODULISTICA DISPONIBILE:
- Modello comunicazione avvio attività di Bed and Breakfast;
- Modello comunicazione di chiusura o sospensione temporanea;

Principali riferimenti normativi
Legge regionale Sardegna12 agosto 1998, n.27 – art.6.
Deliberazione Giunta Regionale Sardegna n. 11/6 del 30.03.2001,contenente “Atto di indirizzo applicativo ai Comuni”
Deliberazione Giunta Regionale Sardegna n. 47/24 del 22.11.2007.

 


 

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