Comune di Guspini

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Architettura

APPROFONDIMENTI

Facciata della chiesa di Santa Maria di Malta

 

Particolari architettonici della chiesa di Santa Maria di Malta

 

Decorazioni della facciata della chiesa di Santa Maria di Malta

 

Campanile della chiesa parrocchiale di San Nicolò di Mira

 

Rosone della facciata della chiesa parrocchiale di San Nicolò di Mira

 

Facciata e campanile della chiesa parrocchiale di San Nicolò di Mira

 

Palazzina della direzione di Montevecchio

 

Sala argani del pozzo San Giovanni a Montevecchio

 

Chiesa di Santa Maria di Malta

 

Il Comune di Guspini presenta diverse architetture riconducibili ai diversi periodi storici. È possibile innanzitutto distinguere tra l’architettura dell’edilizia privata, quella degli edifici di culto e quella relativa all’ambiente minerario.

L’architettura predominante nelle antiche abitazioni private è quella tipica del campidano con la casa strutturata in funzione delle attività produttive che vi si svolgevano all’interno e che, prima del periodo dell’industria mineraria in grande scala, erano prevalentemente legate ad agricoltura, pastorizia e attività artigianali di supporto. Nella costruzione ritroviamo i materiali e le tecniche costruttive tipici della zona, i mattoni in terra cruda (ladìri), travi in ginepro, e muri in pietra locale. La struttura è quella tipica a corte con portale di ingresso ad arco, la casa si sviluppa in funzione delle esigenze produttive presentando a seconda dei casi spazi per la conservazione delle granaglie, del vino e dell’olio o ambienti per la produzione artigianale di utensili.

Per quanto riguarda gli edifici di culto, una particolare attenzione merita la chiesa di Santa Maria di Malta, il cui primo impianto risale probabilmente all’XI-XII secolo, realizzato in stile romanico-pisano. Nel corso dei secoli l’edificio fu ampliato ed al primo impianto romanico si sovrappose il cinquecentesco stile gotico-aragonese. La chiesa oggi si presenta a tre navate con dieci arcate e abside semicircolare.

Nel corso del XVII secolo viene edificata la chiesa parrocchiale di San Nicolò di Mira. L’impianto iniziale, con pianta a croce latina ed unica navata fu modificato nel corso dei secoli. La facciata, preceduta da un’ampia scalinata, è in stile gotico-aragonese arricchita da un rosone in pietra.

Particolarmente rilevante è la traccia lasciata dalle società minerarie che dalla metà dell’ottocento hanno edificato numerosi edifici di tipo industriale-produttivo ma anche abitativo. Le case dei minatori infatti presentano diverse architetture a seconda del nucleo familiare che vi veniva ospitato e del livello gerarchico occupato all’interno della struttura produttiva.

Anche i pozzi estrattivi esprimono una loro architettura di rilievo. Inizialmente la struttura veniva solitamente “rivestita” con opere murarie che riprendevano gli stili architettonici più in voga come ad esempio la tipica struttura liberty del pozzo San Giovanni o le merlature e le bifore gotiche del pozzo Sant’Antonio. Negli anni quaranta il Pozzo Sartori, con i suoi 32 metri di castello, viene costruito lasciando a vista la struttura in cemento armato.

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