23 novembre 2011
Passata l’emergenza, e superate le prime difficoltà create dall’eccezionale pioggia caduta nella notte tra lunedì 21 e martedì 22 novembre, ci si adopera per tornare alla normalità e fare la conta dei danni.
L’Amministrazione Comunale, oltre ad adoperarsi in prima persona per ripristinare le infrastrutture pubbliche compromesse, è già al lavoro per chiedere supporto agli organismi preposti e soprattutto, alla Regione Autonoma della Sardegna. A quest'ultima si chiederà di istituire, tramite apposita legge e a seguito della proclamazione dello stato di calamità naturale per il territorio di Guspini, un fondo riservato al risarcimento dei danni causati dal nubifragio.
Il Comune, infatti, non è nelle condizioni di risarcire direttamente i cittadini danneggiati, nè per competenza né per disponibilità di risorse.
Affinché si possa procedere con la richiesta alla Regione è però necessario fare una stima dei danni subiti dalle infrastrutture e dagli immobili pubblici, nonché di quelli relativi alle abitazioni dei privati cittadini e delle attività economiche che si affacciano sulle vie direttamente interessate dall’alluvione e su quelle limitrofe :
Via 8 marzo (parte terminale)
Via Carducci
Via Dante
Vico Giardini
Via Licata
Via Londra,
Via Marconi
Via Martini
Via Martiri delle Fosse Ardeatine,
Via Mazzini dall’angolo con via Dante a Piazza XX Settembre
Via Parigi
Via Pio Piras
Via Salvo d’Acquisto
Via San Nicolò
Via Sa Tella angolo via Dessì
Via Verdi
I cittadini che risiedono nelle vie sopraelencate e i titolari di attività economiche o di aziende agricole site in agro di Guspini, le cui abitazioni o aziende hanno subìto danni e/o che hanno dovuto sostenere spese per il ripristino delle normali condizioni, sono pertanto invitati a far pervenire, all’Ufficio Tecnico – Settore Ambiente - via Gramsci, del Comune di Guspini, una prima stima al fine di inoltrare una richiesta di risarcimento alla Regione Sardegna, che risulti la più vicina possibile alla reale dimensione, il cui riscontro non è garantito ma auspicabile.
La stima dovrà tenere conto che la Regione, in casi analoghi, ha dettato precise condizioni per il risarcimento: escludendo dal rimborso le opere abusive e le destinazioni d'uso differenti da quelle consentite .
In caso di positivo accoglimento da parte della Regione Sardegna, sarà sicuramente necessario che tale stima sia successivamente accompagnata dalla perizia di un tecnico e/o dall’esibizione delle pezze giustificative delle spese effettivamente sostenute, secondo le direttive che sarà la stessa Regione ad indicare.
DOCUMENTI DISPONIBILI