Comune di Guspini

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Giornata della memoria

Gionata della memoria - Giacca con stella di David su filo spinato

20 gennaio 2017

Anche nel 2017, in occasione della giornata dalla memoria, presso la biblioteca comunale "Sergio Atzeni" in via San Nicolò n. 9 a Guspini, sarà allestita una mostra bibliografica sui temi dell'olocausto. Saranno messi in evidenza testi specifici sull'argomento.

La mostra resterà aperta dal 27 gennaio al 18 febbraio durante i normali orari di apertura al pubblico.

Molti i libri sul tema dell'olocausto disponibili per il prestito, riportiamo una breve descrizione di alcuni e l'elenco completo dei titoli:

1. La sposa di Auschwitz

Titolo: La sposa di Auschwitz
Autore: Millie Werber e Eve Keller
Editore: Roma : Newton Compton
Anno: 2013
Sintesi: Millie Werber ha quattordici anni quando i nazisti invadono la Polonia. La sua cittadina, Radom, viene trasformata in un ghetto e la fabbrica locale in un campo di concentramento. L'unico modo per avere salva la vita è lavorare come operaia per i tedeschi. Ma persino nell'orrore di un lager si può trovare l'amore: proprio qui, infatti, la ragazza conosce Heniek, ebreo costretto a collaborare con gli invasori. I due si scambiano le fedi e una promessa d'amore eterno. Il loro matrimonio, però, dura ben poco: Heniek viene tradito da un altro ebreo e fucilato dai nazisti. A Millie non resta che farsi forza e lottare a ogni costo per sopravvivere e per affrontare l'orrore di Auschwitz. Anni dopo, reduce dal lager e dalla terribile marcia della morte, per la Werber arriverà il momento di rifarsi una vita in America accanto a un altro uomo, il secondo marito, Jack. Eppure il ricordo di Heniek - il primo, grande amore - l'accompagnerà per sempre, proprio come l'anello che lui le aveva donato nel ghetto di Radom. La straordinaria vicenda di questa coraggiosa sopravvissuta ci svela cosa significava vivere nella Polonia occupata dai nazisti e come si possa trovare l'amore vero persino nell'inferno dell'Olocausto.

2. Non luogo a procedere - Claudio Magris

Titolo: Non luogo a procedere : [romanzo]
Autore: Claudio Magris
Editore: Milano : Garzanti
Anno: 2015

Sintesi: In questo romanzo violento, tenero e appassionato, Claudio Magris si confronta con l’ossessione della guerra di ogni tempo e paese.

«Claudio Magris è uno dei più grandi scrittori del nostro tempo.» - Mario Vargas Llosa

«In quest’epoca barbarica della storia, le opere e la presenza di Claudio Magris sono indispensabili.» - George Steiner

Una guerra universale, rossa di sangue, nera come le stive delle navi negriere, cupa come il mare che inghiotte tesori e destini, grigia come il fumo dei corpi bruciati nel forno crematorio della Risiera di San Sabba, bianca come la calce che copre il sepolcro. Non luogo a procedere è la storia di un grottesco Museo della Guerra per l’avvento della pace, delle sue sale e delle sue armi, ognuna delle quali racconta vicende di passione e delirio; è la storia dell’uomo che sacrifica la vita alla sua maniacale costruzione, per riscattarsi alla fine nell’accanita ricerca di un’orribile verità soppressa; è la storia di una donna, Luisa, erede dell’esilio ebraico e della schiavitù dei neri. Con una narrazione totale e frantumata, precisa e insieme visionaria, Magris scava con ferocia nell’inferno spietato delle nostre colpe, e racconta l’epos travolgente di tragedie e silenzi dell’amore e dell’orrore.

3. Rosaspina -Jane Yolen

Titolo: Rosaspina
Autore: Jane Yolen ; traduzione di Gilda Trapani
Editore: Milano : Leone
Anno: 2013
Sintesi: A volte le fiabe sono l'unico modo per raccontare l'orrore senza limiti. Sin da bambina Rebecca si lasciava cullare dalle storie della nonna, dalle avventure di Rosaspina. Ma le ultime parole dell'anziana in punto di morte, "Rosaspina sono io!" la spingerannoa indagare sul passato di Nana, conducendola in un viaggio attraverso l'abisso della barbarie nazista, che avrà come ultimo approdo la speranza e la redenzione. Una riscrittura moderna della "Bella addormentata nel bosco" ambientata nelle foreste della Germania durante la Seconda guerra mondiale.

4. Hitler e il nazismo magico - Giorgio Galli


Titolo: Hitler e il nazismo magico
Autore: Giorgio Galli
Editore: Milano : Rizzoli Libri
Anno: 1989

Sintesi: Perché Hitler ha attaccato la Polonia con la convinzione che l'Inghilterra e la Francia non sarebbero intervenute, trasformando così una guerra, che doveva essere limitata, in un conflitto prima europeo e poi mondiale? Domanda inquietante, alla quale gli storici hanno provato a dare risposte cercando di individuare una logica in comportamenti che sembravano del tutto estranei a qualsiasi logica. Giorgio Galli, invece, accetta la possibilità che Hitler e il nazismo avessero una logica e una cultura proprie e in questo libro dimostra come alcune radici culturali del nazismo affondino in quegli antichi mondi di conoscenza che erano stati sconfitti, ma non cancellati, dal pensiero scientifico del Cinquecento e del Seicento e dall'Illuminismo.

5. Mengele l'angelo della morte in Sudamerica - Jorge Camarasa

Titolo: Mengele : l'angelo della morte in Sudamerica
Autore: Jorge Camarasa
Editore: Milano : Garzanti
Anno: 2011
Sintesi: Joseph Mengele è il famigerato medico di Auschwitz autore di terribili esperimenti pseudo-scientifici sui bambini, forse il più feroce criminale nazista. Alla caduta dì Hitler (che gli aveva affidato il compito di scoprire il meccanismo genetico che portava alla nascita dei gemelli), riuscì a far perdere le sue tracce. Jorge Camarasa, il giornalista argentino che ha indagato a lungo sui criminali nazisti in fuga, prima dagli alleati e poi braccato dal Mossad, ha scoperto le diverse identità assunte da Mengele in Argentina e in Brasile, fino alla morte avvenuta nel 1979. L'aspetto forse più agghiacciante è che molto probabilmente il dottor Mengele continuò a lungo i suoi esperimenti. In particolare a Candido Godoi, in Brasile, la "città dei gemelli", dove vivono un centinaio di coppie di gemelli omozigoti, biondi e con gli occhi azzurri. Una misteriosa anomalia genetica che forse oggi ha una terribile spiegazione.

6. Io sono razzista  il razzismo spiegato ai miei criceti  Eric Cò

Titolo: :Io sono razzista? : il razzismo spiegato ai miei criceti
Autore: Eric Cò
Editore: Genova : Italian University Press
Anno: 2010
Sintesi : Il libro, attraverso un'analisi semplice ma completa, inizia un'azione di lavoro per la costruzione di rapporti basati sul rispetto della diversità. Attraverso una ricostruzione storica dell'evoluzione dell'ideologia razzista, si arriva a una ricca esemplificazione di episodi contemporanei, che dimostrano fin troppa similitudine col passato più scomodo della politica nazionale e internazionale. I principali obiettivi del razzismo contemporaneo? Gli stessi di sempre: i più deboli. Quali soluzioni quindi? Nessuna nuova strategia, nessun nuovo approccio al problema. L'antirazzismo si fonda ancora oggi sull'educazione e sull'apertura all'alterità. Il razzismo come strumento di difesa e di protezione è un meccanismo naturale dell'agire umano. Non bisogna averne paura, va piuttosto compreso per meglio maturare la volontà di liberarsi definitivamente della sua scomoda presenza. Una società antirazzista, però, non nasce per caso o in modo del tutto automatico; è invece una conquista alla quale si giunge promuovendo la cultura, la conoscenza di sé e degli altri, la fiducia reciproca, la capacità di comunicare, di ascoltare, di cooperare e di risolvere conflitti.

7.  La banalità del bene - Enrico Deaglio

Titolo: La banalità del bene : storia di Giorgio Perlasca
Autore: Enrico Deaglio
Editore: Milano : Feltrinelli
Anno: 2002
Sintesi : Una storia vera, simile a un romanzo di avventure: l'incredibile vicenda del commerciante padovano Giorgio Perlasca (1910-1992) che, nell'inverno del 1944, a Budapest, riuscì a salvare dallo sterminio migliaia di ebrei, spacciandosi per il console spagnolo. Era stato un fascista entusiasta e aveva combattuto in Spagna come volontario per Franco. L'8 settembre 1943 lo trovò lontano da casa, ricercato dalle SS. Avrebbe potuto mettersi in salvo, decise di rischiare la vita. Dal suo Diario, che costituisce uno dei capitoli del libro, emerge l'azione straordinaria di un uomo solo, aiutato da uno sparuto gruppo di persone, che sforna documenti falsi, realizza e difende otto "case rifugio", trova cibo, inganna nazisti tedeschi e ungheresi. Un organizzatore geniale e un magnifico impostore. Poi, il ritorno a casa e un silenzio durato quasi mezzo secolo, fino alla sua scoperta, merito di un gruppo di donne, ebree ungheresi, ragazzine all'epoca della guerra, che gli devono la vita. È stato onorato come eroe e "uomo giusto" in Ungheria, Israele, Stati Uniti, Spagna, e infine, grazie a questo libro, uscito vent'anni fa, anche in Italia.

8. La soluzione finale. come si e giunti allo sterminio degli ebrei - Hans Mommsen

Titolo: La soluzione finale : come si e giunti allo sterminio degli ebrei
Autore: Hans Mommsen
Editore: Bologna : Il mulino
Anno: 2003
Sintesi : Come giunse la Germania nazista alla "soluzione finale" della questione ebraica, a ciò che appare essere il maggior crimine nella storia dell'umanità? In questo volume uno tra i più accreditati studiosi del Terzo Reich mostra come l'antisemitismo, che prese forza tra la fine dell'Ottocento e la Grande Guerra, costituisse un tratto comune dei movimenti di estrema destra negli anni della Repubblica di Weimar, per poi tradursi in persecuzione sempre più violenta con il nazismo al potere. E tuttavia, nonostante le discriminazioni e le violenze, la distruzione del popolo ebraico, pur auspicata nella retorica millenaristica del Fùhrer, non era veramente inscritta nell'agenda del nazismo. Fu la guerra all'Est a far precipitare la situazione: da un lato la conquista di territori, come la Polonia, con una cospicua popolazione ebraica, dall'altro il fallimento dell'attacco all'Urss, che mandò in fumo il progetto di deportare gli ebrei al di là degli Urali. In una micidiale miscela di arbitrio, efficienza tecnologica e burocratica, ottundimento morale, lo sterminio - secondo Mommsen - si nutrì di se stesso, come scivolando su un piano inclinato, e infine, con le deportazioni avviate in modo sistematico a partire dall'estate del 1942, si rivelò per quello che era: il programma di un genocidio.

Titolo: Il bambino di Auschwitz : il commovente tentativo di restare bambini nell'inferno di un campo di concentramento
Autore: Suzy Zail
Editore: Roma : Newton Compton
Anno: 2015
Sintesi : A10567: è ancora giovanissimo Alexander Altmann, ma non ha bisogno di guardare il numero tatuato sul suo braccio, lo conosce a memoria. Sa anche che per sopravvivere ad Auschwitz, dovrebbe irrobustirsi, ma è difficile in quell'inferno. Ogni giorno deve assistere a umiliazioni, violenze e soprusi indicibili. Ma Alexander ha imparato subito che per non morire bisogna essere forti e duri soprattutto nel cuore. Quando però gli viene affidato il compito di domare il nuovo cavallo del comandante di Auschwitz, in Alexander nasce un motivo di nuova speranza: se riuscirà a superare la diffidenza dell'animale e a condurlo al passo, forse guadagnerà il rispetto dei suoi carcerieri. Se fallirà, invece, sarà la morte per entrambi.

Titolo: Uno dei tanti : Orlando Orlandi Posti, ucciso alle Fosse Ardeatine : una storia mai raccontata
Autore: Edgarda Ferri
Editore: Milano : Mondadori
Anno: 2009
Sintesi: Roma, 8 settembre 1943: dopo aver firmato l'armistizio, il re fugge a Brindisi. A fianco di quello che resta dell'esercito italiano, la popolazione combatte per tre giorni. Fra gli studenti, le donne, gli operai che cercano di respingere le armate tedesche a Porta San Paolo e sulle rive dell'Aniene, c'è un ragazzo di diciassette anni, armato di un vecchio fucile. È Orlando Orlandi Posti studente alle scuole magistrali. Orlando entra nella Resistenza: semina chiodi sulle strade per fermare le autocolonne tedesche, trasporta armi, partecipa alle dimostrazioni per boicottare le lezioni all'università, da dove sono stati esclusi gli ebrei e gli antifascisti. All'alba del 3 febbraio 1944, un'automobile delle SS si aggira per Montesacro: ci sarà una retata. Orlando passa di casa in casa per avvertire i compagni. Una corsa di quattro ore che si conclude davanti al bar Bonelli, dove spera di salutare la fidanzata prima di fuggire. La vedrà mentre i tedeschi lo arrestano per portarlo in via Tasso, dove sarà imprigionato e torturato per cinquanta giorni. Il 24 marzo sarà fucilato alle Fosse Ardeatine. Molti anni dopo un parente trova un diario, trentotto frammenti di carta - i messaggi che il ragazzo aveva mandato alla madre dal carcere infilati nel colletto delle camicie da lavare - e una lettera scritta a Marcella prima di morire. A partire da questi frammenti l'autrice compie un viaggio alla ricerca di Orlando, "uno dei tanti", specchio di mille altri destini che permisero all'Italia di avere ancora un futuro.

Titolo: Stelle di cannella : l'amicizia tra due ragazzi sconvolta dall'avvento del nazismo
Autore: Helga Schneider
Editore: Milano : Mursia scuola
Anno: 2009
Sintesi: È l'inverno del 1932. A Wilmersdorf, un tranquillo e benestante quartiere di una città tedesca, il periodo natalizio è annunciato dalle grida gioiose dei bambini che giocano a palle di neve. Fra le famiglie che abitano tre case, i rapporti superano quelli del buon vicinato: David, figlio del giornalista ebreo Jakoob Korsakov, e Fritz, figlio del poliziotto Rauch, sono amici per la pelle e compagni di banco alla scuola elementare; la sorellastra di David è fidanzata con il figlio del noto architetto Winterloh; persino la gatta di Fritz e il gatto di David sono amici. Età di lettura: da 10 anni.

12. Il parrucchiere di Auschwitz - Eric Paradisi

Titolo: Il parrucchiere di Auschwitz : romanzo
Autore: Éric Paradisi ; traduzione di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio
Editore: Milano : Longanesi
Anno: 2015
Sintesi: In una gelida notte d'inverno, la voce di Flor si leva sulla città innevata per raccontare, in un canto intimo e toccante, una storia all'uomo che ama: la storia di suo nonno Maurizio, barbiere del ghetto in una Roma occupata dai nazisti, e di Alba, la ragazza dai capelli biondo cenere che crede in un futuro diverso e che per questo ha abbracciato la Resistenza. Fortunosamente scampato alla retata che gli ha portato via l'intera famiglia, Maurizio trova rifugio nell'appartamento di Alba, dove, giorno dopo giorno, fra speranza e trepidazione, attende che lei faccia ritorno dalle sue missioni clandestine. Finché non arriva la domenica: allora, come in un rituale tutto loro, le spunta i capelli rinnovandole la sua promessa di una vita insieme dopo la guerra. Il sogno, però, si infrange in una mattina di primavera, quando i fascisti li sorprendono nel sonno: lei finisce in carcere, lui su un treno diretto ad Auschwitz. Lì, nel più funesto dei campi, Maurizio riuscirà a sopravvivere proprio grazie alla sua destrezza con forbici e rasoio e all'inestinguibile ricordo di quel volto, di quei capelli. Ma la neve continua a cadere, intanto, e il racconto di Flor, intrecciandosi con quello della propria vicenda amorosa, si fa struggente messaggio per l'amato, invito accorato a trovare, a sua volta, la forza e le motivazioni con cui far fronte al distacco e agli eventi di una storia che sembra perennemente riecheggiare se stessa.

13. La scacchiera di Auschwitz - John Donoghue

Titolo: La scacchiera di Auschwitz
Autore: John Donoghue ; traduzione di Roberto Serrai
Editore: Firenze ; Milano : Giunti
Anno: 2015
Sintesi: Novembre 1943. Tra nubi di vapore il treno da Cracovia si ferma cigolando nella stazione di Auschwitz. Trasferito dal fronte russo a causa di una ferita alla gamba, l'ufficiale delle SS Paul Meissner dovrà occuparsi dell'amministrazione dei campi di concentramento. In particolare, dalle altissime gerarchie del Reich è arrivato l'ordine di innalzare il morale delle SS attraverso attività ludiche ma nello stesso tempo edificanti. Meissner decide così di fondare un club degli scacchi dove gli ufficiali possano sfidarsi. Finché nel campo inizia a serpeggiare una voce: tra i prigionieri c'è un ebreo francese, un certo Emil Clément detto "l'Orologiaio", che a scacchi è sostanzialmente imbattibile. In una spirale di orrore e sadismo, Clément è costretto alla sfida più pericolosa e terribile di sempre: giocare contro le SS mentre in palio c'è la vita o la morte di altri prigionieri. Vent'anni dopo, ormai scrittore di successo, Emil Clément partecipa a un torneo di scacchi ad Amsterdam. Non può sapere che proprio in quella città la sua strada si incrocerà di nuovo con quella di Paul Meissner. Cosa ci fa lì? E che cosa vuole ancora da lui? Una storia di amicizia e redenzione, che apre uno spiraglio di luce in uno dei periodi più bui dell'umanità.

14. Una bambina e basta - Lia Levi

Titolo: Una bambina e basta
Autore: Lia Levi
Editore: Roma : Edizioni e/o
Anno: 2007
Sintesi: Questo è la storia di una bambina ebrea e del suo rapporto con la madre. La piccola viene nascosta in un convento cattolico alle porte di Roma per sfuggire alla deportazione. È attratta dal dio "buono dei cristiani e non da quello sempre arrabbiato degli ebrei", dalla sicurezza di quel mondo cattolico non minacciato, da una lieve vertigine mistica ambiguamente incoraggiata da qualche monaca, dalla speranza d'interpretare la Madonna alla recita di Natale. Ma quando è a un passo dall'abbracciare la nuova fede, interviene la madre, "tigre, leonessa, che ha poco tempo per libri e sinagoghe perché deve difendere le figlie", la loro vita ma anche la loro identità minacciata. Solo a guerra terminata potrà dire alla figlia: tu non sei una bambina ebrea, sei una bambina e basta.

Titolo: Il mio diario segreto dell'olocausto
Autore: Nonna Bannister con Denise George e Carolyn Tomlin
Editore: Roma : Newton Compton
Anno: 2014
Sintesi: Per cinquant'anni un terribile segreto è rimasto nascosto, chiuso dentro a un baule in soffitta: foto, documenti, pagine di diario. È il racconto drammatico e insieme commovente - dell'Olocausto visto attraverso gli occhi di una ragazzina che ha sperimentato sulla propria pelle la deportazione, la morte dei suoi cari, la liberazione dalla prigionia. Una ragazzina che però ha chiuso dentro al suo cuore questa tragica esperienza, senza farne parola con nessuno, nemmeno con il marito, per decenni. Finché, ormai anziana e prossima alla morte, ha deciso che il mondo dovesse conoscere la sua storia. Una voce vera e diretta dell'orrore nazista nelle sue semplici parole di bambina. Una storia di dolore, perdono, amore e perdita. Da non dimenticare, per non dimenticare.

Titolo: La bambina del treno
Autore: Lorenza Farina ; illustrazioni di Manuela Simoncelli
Editore: Milano : Paoline
Anno: 2010
Sintesi: Lungo la strada gli occhi della bambina si incontrano con quelli di un bambino che dal ciglio della strada guarda incuriosito i treni sfrecciare. I due si salutano con la mano e il racconto della storia passa a quest'ultimo, che chiede a sua madre il perché di quel viaggio. Due bambini, due madri, due punti di vista. È difficile trovare le parole adatte per spiegare l'olocausto ai giovanissimi. È difficile pure trovare le immagini adeguate. In occasione della Giornata della Memoria, 27 Gennaio 2011.

17. Il piccolo burattinaio di Varsavia -  Eva Weaver

Titolo: Il piccolo burattinaio di Varsavia
Autore: Eva Weaver ; traduzione di Martino Gozzi ; illustrazioni di Piero Macola
Editore: Milano : Mondadori
Anno: 2013
Sintesi: Mika ha dodici anni quando il cappotto viene cucito. Nathan il sarto lo confeziona per suo nonno nella prima settimana di marzo del 1938. L'ultimo anno di libertà per Varsavia, l'ultimo anno di libertà per Mika e la sua famiglia. E quando il nonno muore, rimane per Mika l'unica eredità in grado di proteggerlo dal gelo e dalla paura. All'apparenza si tratta di un cappotto qualunque, non fosse per le sue tasche che nascondono altre tasche, pertugi e vicoli ciechi. Una ragnatela di luoghi invisibili in cui far sparire i segreti più preziosi, a partire da un intero teatro di burattini di cartapesta dai colori vivaci. Quale migliore sorpresa per distrarre il cugino malato e i vicini, stipati in una stanza mal ridotta, di uno spettacolo di burattini? In poco tempo tutto il ghetto parla del piccolo burattinaio che gira di casa in casa strappando sorrisi anche ai più infelici. La notizia giunge fino ai soldati tedeschi. Fino a Max, un ufficiale che rimane talmente affascinato dal piccolo inventafavole da trascinarlo in un patto terrificante: ogni sera Mika potrà uscire dal ghetto senza incontrare ostacoli, a patto però di recarsi di filato alla caserma delle SS e allestire per loro il teatro di burattini. Se saprà incantarli con le sue storie potrà ritornare ogni notte dalla sua famiglia, altrimenti... Un libro che racconta il cuore fragile della tragedia, la perdita dell'innocenza di un bambino e la sua inesauribile capacità di sognare di nuovo.

18. Sopravvivere coi lupi  -  Misha Defonseca

Titolo: Sopravvivere coi lupi : dal Belgio all'Ucraina una bambina ebrea attraverso l'Europa nazista
Autore: Misha Defonseca
Editore: Milano : Ponte alle Grazie
Anno: 2005
Sintesi: Dieci anni fa Misha ha conquistato la fama con un libro autobiografico in cui raccontava di come dal 1941 al 1945 aveva attraversato l'Europa a piedi, dal Belgio all'Ucraina, da sola, alla ricerca dei suoi genitori deportati nei lager nazisti. In questo viaggio aveva affrontato mille difficoltà, pericoli umani e naturali, aveva più volte camminato al fianco della morte, e a un certo punto era anche stata adottata da una famiglia di lupi, gli unici esseri viventi che si erano occupati di lei, l'avevano scaldata, nutrita, protetta. Il libro è diventato immediatamente n bestseller internazionale, tradotto in diciotto paesi: milioni di lettori si sono commossi leggendo la storia sconvolgente di questa bamabina alla disperata ricerca della sua mamma. Oggi che il successo è stato coronato anche da un film, l'autrice ammette di aver inventato questa favola drammatica per salvarsi da una realtà dolorosa, quella della guerra, e dalle accuse fatte a suo padre - nella Resistenza belga - di aver parlato sotto tortra. Con il tempo questa favola si è impadronita di lei, fino a confondersi con i suoi ricordi, con la verità storica: raccontare storie cura le ferite dell'anima, tiene lontani gl'incubi, aiuta a soravvivere.

19. Io ho visto - Pier Vittorio Buffa

Titolo: Io ho visto
Autore: Pier Vittorio Buffa
Editore: Roma : Nutrimenti
Anno: 2013
Sintesi: I ricordi sono vividi, dettagliati, crudi. Sono i ricordi di chi ha assistito in prima persona, salvandosi miracolosamente, agli eccidi dei nazifascisti durante l'occupazione tedesca dell'Italia tra il 1943 e il 1945. Migliaia di civili inermi, per lo più donne, bambini e anziani, in centinaia di località diverse. I processi ai responsabili prima bloccati in nome della ragion di Stato, poi celebrati dopo decenni e terminati con condanne all'ergastolo che nessuno vuole o può eseguire. "Io ho visto" nasce per non disperdere la memoria di quegli orrori, per consegnare alla storia e alle future generazioni i racconti di chi ci riporta con i propri occhi a quei momenti, agli attimi in cui per lui tutto cambiò. Racconti brevi, essenziali, accompagnati da una fotografia del protagonista scattata dallo stesso autore. Storie personali, intime, di chi è stato a un passo dalla morte. Con particolari che coinvolgono. E con la descrizione della complessa convivenza di ciascuno con la propria memoria, il proprio futuro, il perdono. "Io ho visto" ha ispirato la canzone di Luca Bussoletti "Sussidiario di un vecchio bambino".

Titolo: Mi ricordo Anna Frank
Autore: Alison Leslie Gold ; postfazione di Antonio Faeti
Editore: Milano : BUR Rizzoli ragazzi
Anno: 2011
Sintesi: La storia vera di Hannah Goslar, amica d'infanzia di Anna Frank, emigrata a Gerusalemme nel 1947. Un'amicizia che parte dall'infanzia, si allenta a causa delle leggi razziali, che rubano la libertà alle due ragazze, e si riaccende quando, rinchiusa in un campo di concentramento, Hannah incontra, fatalmente, la sua amica di sempre, Anna Frank.

21. La stella nel pugno - Robert Sharenow

Titolo: La stella nel pugno
Autore: Robert Sharenow ; traduzione di Paolo Antonio Livorati
Editore: Milano : Piemme
Anno: 2015
Sintesi: Karl Stern, quattordicenne di Berlino, non ha mai pensato a se stesso come a un ebreo. Ma ai nazisti non importa che non abbia mai messo piede in una sinagoga o la sua famiglia non sia praticante. Demoralizzato dalle continue aggressioni subite a causa di un'eredità che non riconosce come sua, il ragazzo cerca di dimostrare ai coetanei quanto vale. E quando ha l'occasione di essere allenato da Max Schmeling, campione mondiale di boxe ed eroe nazionale della Germania nazista, pensa sia l'occasione giusta per il suo riscatto agli occhi dei suoi compagni ariani. Presto però la violenza del regime esplode e il ragazzo si troverà diviso tra il suo sogno di successo nella boxe e il dovere di proteggere la sua famiglia...

Titolo: Il piccolo acrobata
Autore: Raymond Gureme ; Isabelle Ligner
Editore: Milano : Piemme Editore
Anno: 2012
Sintesi: Raymond ha imparato a stare in equilibrio prima ancora che a camminare. I suoi genitori, gitani francesi, erano circensi, e il pubblico impazziva per il numero del piccolo acrobata. Negli anni Trenta, quando la maggior parte dei suoi connazionali non sapeva né leggere né scrivere, viveva in case spoglie e non si spostava, Raymond aveva una carovana con l'acqua calda dai rubinetti, conosceva tutte le regioni e sapeva leggere. Suo padre aveva combattuto per la Francia durante la Grande Guerra, ed era grazie a lui che nelle località più sperdute erano arrivati i film di Charlot. Il mondo di Raymond finisce il 4 ottobre 1940, quando all'alba si presentano delle guardie che trascinano via lui e tutta la famiglia. Senza una spiegazione, come fossero delinquenti. Vengono portati in un autodromo, trasformato in centro di detenzione. Lì, insieme a centinaia di altri gitani, vengono privati dei loro averi e lasciati a patire fame, freddo, angherie. Costretti, pur denutriti e senza forze, a ripulire dalle erbacce la pista perché i tedeschi possano divertirsi a gareggiare. Ma il calvario è solo all'inizio. Raymond sarà deportato ai lavori forzati in Germania e vedrà da vicino la Shoah degli zingari, non meno feroce di quella riservata agli ebrei. Separato dai suoi, a soli quindici anni dovrà ricorrere alle doti di equilibrismo imparate da bambino per sopravvivere. E attingere al carattere ereditato dalla sua gente, che lo spinge a inseguire la libertà. Sempre e a qualunque costo.

23. Auschwitz ero il numero 220543 - Denis Avey

Titolo: Auschwitz: ero il numero 220543
Autore: Denis Avey ; Rob Broomby
Editore: Roma : Newton Compton Editori
Anno: 2012
Sintesi: Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come "eroe dell'Olocausto".

Titolo: Auschwitz
Autore: un racconto a fumetti di Pascal Croci
Editore: Genova : Il nuovo melangolo
Anno: c2004
Sintesi: Da qualche parte nella ex-Iugoslavia. Il vecchio Kazik e sua moglie ricordano Auschwitz. Quando, nel marzo del 1944, scoprono che la barbarie ha assunto forma umana: quella del boia nazista. Primo racconto realistico a fumetti sulla Shoah, questa storia sconvolgente, direttamente ispirata alle testimonianze dei sopravvissuti del campo di Auschwitz-Birkenau, descrive la vita quotidiana nel campo di sterminio. L'autore non cerca di riassumere la storia della "Soluzione finale", né di prospettare una qualche tesi storiografica, ma solo di sensibilizzare le nuove generazioni al dovere della memoria. Per non dimenticare mai i milioni di vittime del nazismo.

25. Avevano spento anche la luna - Ruta Sepetys

Titolo: Avevano spento anche la luna
Autore: Ruta Sepetys
Editore: Milano : Garzanti
Anno: 2012
Sintesi: Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell'università, è sulla lista nera, insieme alle famiglie di molti altri scrittori, professori, dottori. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all'arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide, sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c'è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua dignità. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia del padre. E l'unico modo, se c'è, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi.

Titolo: Gli occhiali di Heidegger
Autore: Thaisa Frank ; traduzione di Ada Arduini
Editore: Vicenza : Neri Pozza
Anno: 2010
Sintesi: Gli ultimi fuochi del secondo conflitto mondiale divampano nel cuore del territorio tedesco, quando Elie Schacten, al volante di una jeep, si arresta nella radura di una foresta della Germania del nord. Un uomo alto è in attesa, si chiama Gehrard Lodenstein. Lodenstein si accosta alla jeep e, con l'aiuto di Elie, comincia a scaricarla. Numerosi sacchi pieni di lettere sono messi su un montacarichi che si spinge fino a dieci metri sotto terra fino una grande porta con la scritta "Gleich Antworten Mogen"-"Rispondi allo stesso modo". Al di là di quella porta quaranta e più anime vivono, dormono e si arrabattano per una missione incredibile: rispondere alle lettere dei morti. Briefaktion, "Operazione Posta": rispondere, usando lo stesso tono e lo stesso stile, alle lettere che i deportati nei campi sono stati costretti a scrivere ai parenti prima di entrare nelle camere a gas. Lettere in cui le vittime lodano le condizioni di vita dei lager, e alle quali occorre dare riscontro perché la Soluzione finale resti ben celata sotto un cumulo di credibili menzogne. Sono scrivani abili ed esperti e, tuttavia, in gravi ambasce, poiché dal Ministero per l'Educazione del Popolo e per la Propaganda è appena giunto un ordine assurdo: rispondere a un vivo: il filosofo Martin Heidegger che è in attesa da tempo di un riscontro dal suo optometrista ebreo, al quale ha chiesto un nuovo paio di occhiali.

27. Il volo di Sara  - Lorenza Farina

Titolo: Il volo di Sara
Autore: Lorenza Farina ; illustrazioni di Sonia M.L. Possentini
Editore: Casalecchio di Reno : Fatatrac
Anno: 2011
Sintesi: L'incontro tra una bambina e un pettirosso è il tema di questo testo di Lorenza Farina. Se aggiungiamo il contesto storico in cui si inquadra, un campo di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale, e le immagini di una delle illustratrici più intense del panorama italiano, Sonia Possentini, ne esce un insieme di potenza e lirismo unici. Il piccolo pettirosso deciderà di portare con sé questa nuova amica dal nastro azzurro tra i capelli, perché la Shoah e i campi di concentramento sono cosa troppo crudele per una bambina.

28. Il violino di Auschwitz - Maria Angels Anglada

Titolo: Il Violino di Auschwitz
Autore: Maria Angels Anglada
Editore: Milano: Rizzoli
Anno: 2009
Sintesi: Un violino costruito nell’inferno del lager. Quando Daniel, liutaio a Cracovia, viene deportato ad Auschwitz, dei gesti e delle sensazioni di quel mestiere così amato gli resta solo il ricordo. Finché un giorno viene convocato dal comandante del campo, il maggiore Sauckel: dovrà riparare il violino del suo amico Bronislaw, celebre musicista ridotto ora a esibirsi davanti ai suoi carnefici. Di fronte all’abilità del liutaio, il sadico e raffinato maggiore decide di commissionargli uno strumento nuovo. Un violino che dovrà essere “perfetto come uno Stradivari”; altrimenti sia Daniel che l’amico andranno incontro a una fine peggiore della morte. Solo cinquant’anni dopo, in una Cracovia invernale che celebra il secondo centenario della morte di Mozart, la storia segreta e miracolosa di quel violino verrà finalmente svelata.

29. I  cieli sono vuoti -  Avrom Bendavid-Val

Titolo: I cieli sono vuoti
Autore: Avrom Bendavid-Val ; prefazione di Jonathan Safran Foer ; traduzione di Alisa Matizen
Editore: Parma : Ugo Guanda
Anno: 2013
Sintesi: "Ogni cosa è illuminata", il romanzo di Jonathan Safran Foer, racconta il viaggio del giovane Jonathan sulle orme del nonno, emigrato negli Stati Uniti da un villaggio sperduto in Ucraina, ormai scomparso dalle mappe. Arrivato a destinazione insieme alle sue improbabili guide, il protagonista scopre che quel villaggio non esiste più. Avrom Bendavid-Val ha compiuto un simile viaggio per raccontare, fuori dalla finzione narrativa, una storia che secondo lo stesso Foer riesce a condensare l'essenza della diaspora ebraica, cogliendone "la vitalità e la catastrofe, l'anelito, l'inventiva e la distruzione"... È la storia di Trochenbrod, una cittadina ebraica molto speciale, che sorgeva in una radura tra le foreste, lontano dalle grandi vie di comunicazione. Per sfuggire alle politiche vessatorie del governo zarista, a inizio Ottocento un gruppo di famiglie ebree si stabilì in una zona paludosa dell'odierna Ucraina occidentale e, dopo qualche rudimentale opera di bonifica, cominciò a coltivarne la terra. Esempio unico nella storia di una cittadina completamente ed esclusivamente ebraica, Trochenbrod è un nome che porta con sé la speranza e l'orrore. L'invasione nazista del 1941 travolse l'armonia di quel piccolo idillio insieme all'intera esistenza ebraica nell'Europa orientale. Gli abitanti vennero trucidati, le case rase al suolo, la città scomparve. La Soluzione finale ebbe qui la sua realizzazione perfetta.

Titolo: La baracca dei piaceri tristi : romanzo
Autore: Helga Schneider
Editore: Milano : Salani
Anno: [2009]
Sintesi: "Stava lì, l'aguzzina delle SS, capelli biondi e curati, il rossetto sulla bocca dura, l'uniforme impeccabile... Stava lì e pronunciò con sordida cattiveria: "Ho letto sulla tua scheda che eri la puttana di un ebreo. È meglio che ti rassegni: d'ora in poi farai la puttana per cani e porci". Così racconta l'anziana Frau Kiesel all'ambiziosa scrittrice Sveva, dando voce a un dramma lungamente taciuto: quello delle prigioniere dei lager nazisti selezionate per i bordelli costruiti all'interno stesso dei campi di concentramento, con l'ipocrita e falsa giustificazione di voler limitare l'omosessualità tra i deportati. Donne i cui corpi venivano esposti ai sadici abusi delle SS e dei prigionieri maschi - spesso veri e propri relitti umani che malgrado tutto preferivano rinunciare a un pezzo di pane per scambiarlo con pochi minuti di sesso. Donne che alla fine della guerra, schiacciate dall'umiliazione e dalla solitudine, invece di denunciare quella tragedia fecero di tutto per nasconderla e seppellirla dentro di sé. In questo capitolo della memoria storica personale e collettiva, Helga Schneider continua, con lucidità e compassione, ma anche con implacabile giudizio, a dare testimonianza di ciò che è accaduto perché non si ripeta mai più.  

In su 2017 puru, in ocasioni de sa Dì de sa Memória, in sa bibblioteca comunali “Sergio Atzeni” in bia San Nicolò n°9 in Gùspini, ddoi at un’ammosta de líbburus chi pertocant s’Olocàustu (sperdimenta). Funt postus in evidéntzia is líbburus ispecíficus asuba de s’argumentu.
S’ammosta abarrat oberta de su 27 de Gennàrgiu a su 18 de Friaxu in s’oràriu normali de obertura a su púbblicu.

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