Comune di Guspini

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L’adesione al Patto dei Sindaci è un atto volontario intrapreso dal Comune, o da una aggregazione di
comuni, che si impegnano unilateralmente ad intraprendere azioni per la riduzione delle emissioni di CO2
nel proprio territorio, a ridurre i consumi, ad aumentare l’utilizzo di Fonti Energetiche Rinnovabili.
Data questa sintetica ma importante premessa è utile elencare le motivazioni che suggeriscono di aderire al Patto dei Sindaci e quali
sono le Opportunità e gli impegni che possono scaturire dall’adesione.

Perché aderire
Per siglare un impegno pubblico alla riduzione delle emissioni:
I governi locali, infatti, svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al
cambiamento climatico, soprattutto se si considera che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di
CO2 è associato alle attività urbane.
Per rendere il proprio territorio all'avanguardia in campo energetico-ambientale
realizzando iniziative volte a ottimizzare l'uso dell'energia in tutti i campi del vivere, a cominciare dalla
piccole azioni quotidiane, e mettendo a “sistema” sia la macchina amministrativa che il patrimonio
immobiliare comunale.

Per iniziare o sostenere le dinamiche di sostenibilità ambientale nel proprio territorio:
promuovendo e incentivando i propri cittadini ad un uso responsabile dell'ambiente e delle risorse naturali,
affinché sia concesso alla natura il tempo necessario per rigenerarsi

Per beneficiare dell'incoraggiamento e dell'esempio di altri comuni e condividerne le conoscenze:
l'insieme delle azioni messe in campo per il raggiungimento degli obiettivi crea una banca dati di “buone
pratiche” quale fonte di ispirazione per misure e progetti concreti.


Opportunità
Far parte di un processo virtuoso che accomuna ormai centinaia di comuni che si confrontano sui temi della
sostenibilità e scambiano costantemente buone pratiche e azioni innovative.

1) Il processo di costruzione del PAES prevede che, preliminarmente, sia svolta una azione di
inventario e analisi dei consumi nelle strutture pubbliche ( scuole, municipio, strutture sportive o
ricreative ecc.) e ciò rappresenta una importante e rara occasione per conoscere non solo
l’ammontare dei consumi ma anche l’origine dei consumi e le cause. Con l’inventario delle
emissioni l’amministrazione comunale si dota di uno strumento grazie al quale può da subito,
porre rimedio a sprechi, inefficienze, cattive gestioni ottenendo così un immediato risparmio
economico.

2) L’adesione al Patto dei Sindaci rappresenta una importante occasione per mettere mano ad una
seria e strutturata pianificazione energetica nel proprio territorio. L’assenza di pianificazione ha
causato, negli ultimi anni, da un lato una continua pioggia di proposte di investimenti/interventi nel
settore delle Fonti Energetiche Rinnovabili e del risparmio energetico e, dall’altro, l’incapacità del
comune ha districarsi tra queste proposte anche a causa di una mancanza di regole in materia sia a
causa della difficoltà nel valutare le ricadute (economiche e ambientali ecc) sul territorio. Con
l’adesione al Patto dei Sindaci il Comune intraprende una strada che, tra gli altri effetti, comporterà
l’accrescimento delle competenze del personale interno all’amministrazione comunale e l’adozione
di uno strumento di pianificazione che, assieme, consentiranno al comune di rispondere al meglio
alle proposte in materia.

3) La costruzione del PAES prevede l’attivazione di un processo partecipativo caratterizzato da fasi di
informazione e fasi di ascolto dei cittadini e degli stakeholder. Queste fasi rappresentano preziose
occasioni nelle quali l’Amministrazione comunale può comunicare ai cittadini l’idea di sviluppo
del proprio territorio e, allo stesso tempo, recepire dai cittadini indicazioni e consigli evitando
così che vi sia un distacco tra la parte amministrativa e la popolazione.

4) Le azioni inseribili nel PAES,materiali e immateriali, possono interessare tantissimi ambiti della vita
di una comunità e, in alcuni di questi, il cambiamento dei comportamenti dei cittadini può avere
ricadute rilevanti sia sulla qualità della vita sia sulla capacità dell’amministrazione di gestire
determinati servizi. Un esempio può riguardare la mobilità. E’ evidente che se nel PAES vengono
previste azioni di sensibilizzazione volte a incoraggiare la mobilità alternativa e l’uso dei mezzi
pubblici, ciò avrà delle ricadute positive sia sulla capacità del Comune di gestire la viabilità si nella
gestione del servizio di trasporto pubblico. Un secondo esempio può riguardare l’inserimento nel
PAES di azioni volte alla sostituzione dei tradizionali impianti di riscaldamento a gasolio con
impianti più efficienti o a biomasse. Nel primo caso si avrebbe un risparmio economico e di
riduzione delle emissioni di CO2, nel secondo casi si attiverebbe una filiera, con ricadute
occupazionali positive.

5) L’adesione al Patto dei sindaci permette al Comune di poter accedere a strumenti finanziari
appositamente creati dall’Unione europea per finanziare interventi dei Comuni in materia di
riduzione delle emissioni e di efficientamento energetico. Fondo europeo Efficienza Energetica,
European Local ENergy Assistance (ELENA), ’iniziativa Smart Cities and Communities, finanziata dal
Settimo Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione, JESSICA (Joint European Support for
Sustainable Investment in City Areas - Sostegno europeo congiunto per investimenti sostenibili
nelle aree urbane, sono solo alcuni tra i più noti meccanismi di finanziamento. A questo si deve
aggiungere sia la disponibilità finanziaria del Comune sia la possibilità di creare partenariati
pubblico-privato per l’attuazione e la gestione degli interventi.

6) L’adesione al patto dei Sindaci e la conseguente adozione del PAES rappresenta, potenzialmente,
un’occasione di crescita economica molto rilevante. Sono frequenti i casi di Comuni che, con
l’attuazione del proprio PAES, hanno avviato un processo di coinvolgimento di numerose categorie
professionali ( installatori, operai, imprese edili, ingegneri/progettisti, rivenditori, impiantisti, altri).
Questi soggetti sono hanno beneficiato sia di attività di formazione e aggiornamento professionale
sia di opportunità lavorative legate all’attuazione degli interventi.

Impegni
L’adesione al Patto dei Sindaci non comporta veri e propri svantaggi, bensì impegni che l’amministrazione
comunale, volontariamente, si impegna a rispettare.

a) Tempisitica
Dal momento in cui si sottoscrive il Patto dei Sindaci l’Amministrazione comunale si impegna ad
attivare tutte le fasi che dovranno condurre, entro un anno, all’adozione del PAES. Allo stesso
modo, trascorsi due anni dall’adozione del PAES è richiesto dalla commissione europea un rapporto
sullo stato di attuazione del PAES nel quale sia contenuto un inventario aggiornato delle emissioni
così da poter valutare i risultati raggiunti. La mancata adozione del PAES entro un anno dalla firma
può portare, in assenza di proroghe(richieste e concesse), all’espulsione dal Patto.

b) Metodologia
Il PAES, una volta adottato, viene valutato dalla Commissione Europea, per questo motivo la sua
costruzione deve avvenire nel rispetto di una metodologia ben definita dalla Commissione in
apposite linee guida.

c) Obiettivo
Il patto dei sindaci nasce a seguito della adozione del Pacchetto europeo su Clima e Energia nel
2008 al fine di incentivare gli enti locali nell’assunzione di impegni per la riduzione delle emissioni di
CO2 entro il 2020. Da ciò deriva che ciascun comune che firma il Patto dei Sindaci si impegna a
ridurre le proprie emissioni di almeno il 20% entro il 2020 rispetto ad un anno base.

d) Buon esempio
L’amministrazione comunale firmataria del Patto dei Sindaci si impegna a “traghettare” la propria
comunità verso uno stile di vita più sostenibile. Per fare ciò deve prioritariamente dare il buon
esempio iniziando essa stessa ad applicare all’interno della macchina amministrativa
comportamenti virtuosi (uso illuminazione, stampanti, dispositivi elettronici ecc) e adottando
provvedimenti organizzativi e regolamentari ( acquisti, appalti, mobilità) che contribuiscano al
raggiungimento degli obiettivi fissati. Solo così l’amministrazione può rivolgersi a tutta la comunità
affinchè si comporti di conseguenza.

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