Comune di Guspini

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Tarsu

Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani
La tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, abbreviata in TARSU, è prevista dal Decreto Legislativo n. 507/1993.
Il comune applica questa tassa sulla base del costo totale del servizio di raccolta e successivo smaltimento dei rifiuti usando come parametro la superficie dei locali di abitazione e di attività dove possono avere origine rifiuti di varia natura.
La tassa è dovuta al Comune per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, oltre che di spazzamento delle strade pubbliche. Il servizio è gestito dal Comune in regime di privativa. Oggetto di raccolta sono i rifiuti domestici e quelli cosiddetti assimilati ovvero quelli derivanti da attività economiche, artigianali, industriali che possono essere assimilati per qualità a quelli domestici. L'assimilazione viene decisa dal Comune con apposita delibera.

Il concessionario per la riscossione è Equitalia Sardegna S.p.a.

Soggetto passivo e oggetto della tassa
La tassa è dovuta da chiunque occupa o utilizza locali e aree scoperte adibiti a qualsiasi uso nel territorio comunale, sia esso proprietario, usufruttuario, locatario o usufruisca di una occupazione di suolo pubblico.
Il soggetto passivo della tassa ha il dovere di presentare la denuncia, originaria o di variazione, presso l'ufficio Tributi entro i tempi e i termini previsti. Sulla base della denuncia effettuata l'ufficio provvederà al calcolo della tassa.
L'oggetto della tassazione è l'immobile occupato o detenuto a qualsiasi titolo.

Quando la tassa non e' dovuta:

La tassa non è dovuta se i locali sono in ristrutturazione o sono, anche momentaneamente, liberi, da cose, persone e allaccio ENEL, previa presentazione di denuncia.

Termine di presentazione per istanza originaria o di variazione:

I contribuenti devono presentare al Comune di Guspini - Settore Entrate, la denuncia originaria o di variazione dei locali o delle aree tassabili entro il 20 gennaio successivo all'inizio dell'occupazione o detenzione o alla modifica degli elementi imponibili.
In mancanza di variazioni, la denuncia vale anche per gli anni successivi.
Le denunce originarie, di variazione o di cessazione devono essere presentate sull’apposita modulistica predisposta dal Comune.
 

Termine di presentazione istanza per cessazione:
L'art. 64 del D.Lgs. 507/93 prevede l'onere a carico del contribuente di comunicare la cessazione dell'occupazione dei locali.
Il comma 3 stabilisce che la CESSAZIONE IN CORSO DI ANNO dell'occupazione o detenzione dei locali dà diritto all'abbuono del tributo a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è stata presentata la denuncia.
Il comma 4 stabilisce che, in caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell'anno di cessazione, (CESSAZIONE TARDIVA) il tributo non è dovuto per gli anni successivi se l'utente che ha prodotto denuncia di cessazione dimostri di non aver continuato l'occupazione ovvero se la tassa sia stata pagata dal subentrante. Nel caso che non vi sia una tassazione a carico del subentrato, la denuncia di cessazione tardiva deve comunque essere presentata, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla notifica del ruolo in cui è iscritto il tributo.

Superfici tassabili
Al fine della determinazione della tassa, devono essere prese in considerazione le superfici dei locali e delle aree comunque coperte, comprese le tettoie e simili. Le superfici tassabili dei locali ed aree sono calcolate in base alla superficie netta di calpestio, espressa in metri quadrati.


Tariffe Tarsu per l'anno 2012


Esenzioni
Sono esenti dall’applicazione della tassa :
a) il Comune per i locali e le aree adibiti a servizi comunali;
b) le aree di proprietà del Comune o di altri enti pubblici territoriali utilizzate per attività ricreative da centri sociali o da altri enti ed associazioni aventi finalità sociali;
c) i locali di proprietà del Comune o di altri enti pubblici territoriali condotti, occupati o, comunque, utilizzati da centri sociali o da enti ed associazioni aventi finalità sociali;
d) i locali adibiti ad attività sociali, religiose, politiche, sindacali e sportive di interesse collettivo, gestiti da associazioni senza scopo di lucro, ad eccezione della superficie ove si svolga un’attività di somministrazione di alimenti o bevande;

Agevolazioni
La tassa è ridotta nella misura di un terzo per:
a) le abitazioni con unico occupante, attestata da autocertificazione del contribuente e dalla situazione anagrafica;
b) le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale, o altro uso limitato e discontinuo ovvero nel caso in cui l'occupante od il detentore risieda od abbia la dimora, per più di sei mesi all'anno, in località fuori del territorio nazionale;
c) i locali diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte, adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente, risultante da licenza o autorizzazione.
La riduzione di cui ai commi precedenti viene concessa sulla base degli elementi e dei dati contenuti nelle dichiarazioni di parte con effetto dall'anno successivo a quella in cui è stata presentata.
Il contribuente è tenuto a denunciare, entro il 20 gennaio, il venir meno delle condizioni che hanno ingenerato l'agevolazione: in difetto il tributo sarà recuperato nei termini previsti dal sesto comma dell'art. 66 del decreto.
La riduzione di cui alla lett. b) del comma 1 cessa retroattivamente a decorrere dall'inizio dell'anno, qualora l'abitazione sia data in locazione nel corso dell'anno medesimo.
La riduzione di cui alla lett. c) del comma 1 è concessa a condizione che la licenza o l'autorizzazione sia allegata in copia alla denuncia e che la stessa preveda un uso stagionale o ricorrente rispettivamente per non più di sei mesi continuativi o di quattro giorni per settimana.
La tassa è ridotta nella misura del 15% per la parte abitativa della costruzione rurale occupata dal coltivatore diretto ovvero dall'imprenditore agricolo a titolo principale del fondo ed ubicata in zona servita o nella quale è situata la strada di accesso alla casa colonica.
La tassa, per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado è ridotta del 50% ed è commisurata ai giorni di effettivo utilizzo risultanti dal calendario scolastico.
Annualmente in sede di ratifica delle tariffe il Consiglio Comunale può indicare una percentuale di riduzione applicabile agli utenti per l’avvio al recupero o al riciclo dei propri rifiuti al di fuori della privativa comunale.
Per le aree scoperte operative, per le attività di cui alla categoria 3 indicate all’art.22 del presente regolamento (autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta), e per le attività di cui alla categoria 6 indicate nello stesso articolo (esposizioni, autosaloni) la cui superficie imponibile è superiore ai 500 mq la tariffa ordinaria è ridotta del 20% sulla superficie, costituita in un unico immobile, eccedente tale limite .

 

Sgravi e Rimborsi
Le denunce di cessazione e le denunce di variazione degli elementi imponibili che comportano una diminuzione della tassa, fatto salvo l'accertamento della veridicità del fatto da parte del Comune, danno diritto allo sgravio o al rimborso della tassa stessa a favore del contribuente a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello di presentazione delle denunce.
In caso di mancata presentazione della dichiarazione nel corso dell'anno di cessazione, il tributo non è dovuto per le annualità successive se l'utente , che ha prodotto dichiarazione di cessazione in seguito, dimostri di non aver continuato l'occupazione o la detenzione dei locali o se la tassa sia stata pagata dall'utente subentrante.

Rifiuti speciali e rifiuti assimilabili
Nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione si formano, di regola, rifiuti speciali non assimilabili per qualità o quantità ai rifiuti urbani, tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti.
I contribuenti, per essere ammessi a beneficiare dell’esclusione dalla tassa di cui al punto precedente, devono presentare all’ufficio tributi la dichiarazione che nell’insediamento produttivo si formano tali tipi di rifiuti e la copia del contratto con la ditta che si occupa dello smaltimento.
Detta dichiarazione deve altresì contenere la descrizione dei rifiuti speciali, tossici e nocivi derivanti dall’attività esercitata.
Per i locali di insediamenti produttivi (esclusi quelli adibiti a uffici, mense, spogliatoi e Servizi), ove risulti difficile determinare la superficie in cui si producono rifiuti speciali non assimilati agli urbani, tossici o nocivi in quanto le operazioni relative non sono esattamente localizzate, può essere applicata a richiesta di parte, una riduzione fino all’80% .La concessione della riduzione e la sua entità sono subordinate alla verifica della reale situazione da parte degli uffici comunali, e a condizione che l’interessato dimostri, allegando la documentazione indicata nel comma precedente, l’osservanza della normativa sullo smaltimento di rifiuti speciali, tossici o nocivi.
Sono esclusi dalla tassa i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l’obbligo dell’ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani interni ed equiparati in regime di privativa comunale per effetto di norme legislative e regolamentari, di ordinanze in materia sanitaria ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di stato esteri.

Tassa giornaliera di smaltimento
E’ istituita la tassa giornaliera per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni ed assimilati prodotti dagli utenti che occupano e detengono, con o senza autorizzazione, temporaneamente e non ricorrentemente, locali od aree pubbliche, di uso pubblico o aree gravate da servitù di pubblico passaggio.
L'obbligo della denuncia dell'uso temporaneo è assolto a seguito del pagamento della tassa da effettuare contestualmente alla tassa occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche e, comunque, la tassa si applica secondo le disposizioni di cui all'art. 77 del Decreto.
La tassa giornaliera è applicata anche per l'occupazione o l'uso di qualsiasi infrastruttura mobile e/o provvisoria collocata sul suolo pubblico, ovvero di impianti sportivi e palestre, utilizzati eccezionalmente per attività diverse da quelle agonistico-sportive.
La misura della tassa giornaliera, rapportata a metro quadrato, è determinata dividendo per i giorni commerciali la tariffa annuale attribuita alla categoria contenente voci corrispondenti di uso, maggiorata di un importo pari al 20%.
In mancanza di corrispondente voce di uso nella classificazione contenuta nel presente Regolamento, si applica la tariffa della categoria recante voci di uso assimilabili per attitudine quantitativa e qualitativa a produrre rifiuti solidi urbani interni.
La tassa giornaliera di smaltimento non si applica per:
a) le occupazioni effettuate in occasione di iniziative del tempo libero e per le manifestazioni sportive, culturali, sindacali e politiche promosse da associazioni senza scopo di lucro;
b) le occupazioni effettuate con fiori e piante ornamentali che concorrono a migliorare l'arredo urbano;
c) le occupazioni occasionali per il carico e lo scarico delle merci e per il trasloco;
d) le occupazioni di durata non superiore a otto ore per lo svolgimento di piccoli lavori di manutenzione;
e) le occupazioni effettuate con ponteggi edili.
Trovano applicazione le agevolazioni previste dal regolamento.

 

A chi rivolgersi:

Settore Entrate
Via Torino, 6 - piano primo
Tel.: 070 9760-301/302/303 - Fax: 070 9760317
e-mail: settore.entrate@comune.guspini.vs.it

Orari di apertura al pubblico:
Mattino: dal Lunedì al Venerdì dalle 10.30 alle 13.00
Pomeriggio: Martedì e Giovedì dalle 16,30 alle 17.30


 

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